prime conquiste motorieLe prime conquiste motorie che il bambino compie a partire dai 4 mesi circa sono il rotolamento, lo strisciamento, il gattonare. Fanno parte degli schemi motori di base che lo prepareranno alla prima  tappa importante della sua crescita, che è la deambulazione.  Gli schemi motori di base sono le prime unità di movimento che il bambino apprende e tramite esse arricchisce il suo bagaglio motorio, tali schemi sono caratterizzati dal rotolare, strisciare, la quadrupedia, poi con il tempo compare la deambulazione, la corsa, il salto, l’ arrampicarsi, etc, che accompagnano lo sviluppo motorio del bambino.

In questo post voglio solo soffermarmi sui primi spostamenti che il bambino compie per esplorare il mondo che lo circonda, e grazie ai quali apprende nuove cose ed interagisce con gli altri.

Il rotolamento, lo strisciamento, il gattonare fanno parte delle prime conquiste motorie del nostro piccolo e spesso provocano in noi genitori dubbi e preoccupazioni. Infatti la maggior parte dei genitori si domanda se è giusto che il bambino si sposti in un certo modo e se quel suo spostamento lo possa aiutare a raggiungere, poi, la deambulazione autonoma. Non tutti i bambini arrivano a camminare attraverso tutti i vari passaggi posturali; c’è chi gattona, ma non striscia, chi rotola, striscia e poi raggiunge la stazione eretta e ci sono tanti altri modi che il bambino sperimenta per spostarsi.

Certo non esiste uno schema ben preciso, l’importante è che il bambino si sposti e sperimenti il movimento in piena libertà e sicurezza nell’ambiente in cui vive, poi in che modo arriva alla deambulazione non è importante (almeno io come terapista la penso così!).

Il rotolamento si presenta nel bambino a partire dai 4 mesi ed entro i 6 mesi di vita. Rotolare significa che il bambino sa passare dalla posizione supina (a pancia in su) a quella prona ( a pancia in giù) su una superficie rigida. Questa è la prima importante abilità motoria in quanto il bambino inizia il primo spostamento autonomo e può raggiungere da solo l’oggetto che gli piace. Per favorire tale spostamento il bambino deve essere messo il più possibile a terra, su di un tappeto con giochi adatti alla sua età, facili da manipolare e non troppo vicini a lui; se il bambino sta a lungo nella culla, o nella sediolina non potrà mai imparare a rotolare!

Superati i 6- 7 mesi, il bambino non utilizzerà più il rotolamento per spostarsi, bensì inizierà a strisciare, o ad andare a carponi (gattonare) o a spostarsi sul culetto da seduto (shuffling). Sono tutte modalità che lo aiuteranno a raggiungere la deambulazione autonoma e gli permetteranno di spostarsi in autonomia per raggiungere gli oggetti presenti intorno a lui. Se il bambino trascorre molto tempo nel box non avrà la possibiltà di sperimentare nuovi schemi motori.

Lo strisciamento è caratterizzato dallo spostamento del bambino in avanti in posizione prona, facendo leva sulle braccia e rimanendo appoggiati a terra con la pancia e le gambe.

Il gattonamento avviene intorno agli 8-10 mesi, il bambino si muove con le mani e le ginocchia appoggiate a terra, e la pancia sollevata. Inizialmente il bambino in questa posizione non riesce a spostarsi, mantenendosi a carponi ma dondolando avanti e indietro sul posto, poi con la pratica la coordinazione e i movimenti diventeranno più precisi e il bambino sceglierà la modalità migliore per lui per spostarsi. Questa posizione è indicata con il termine rocking. Non tutti i bambini gattonano correttamente infatti alcuni bambini si spostano a carponi tenendo un ginocchio poggiato a terra  e l’altra gamba avanza appoggiando il piede, o spesso un ginocchio è a terra e l’altra gamba è piegata sotto il culetto. Quest’ultima è stata la modalità preferita di Marta per muoversi a carponi! In famiglia sia lei che i miei nipotini si sono mossi così. Ed io, pur essendo terapista, non l’ho mai corretta. Ogni bambino sceglie come e quando muoversi. Lasciateli liberi però!

Un’altra modalità di spostamento è lo shuffling che significa “strisciare sul culetto”. I bambini che si spostano così, assumono la posizione seduta, ruotando solo il sedere, e con la gamba flessa, ed una distesa, afferrano e raggiungono gli oggetti con le braccia e le mani.

Come abbiamo visto, ciò che porta un bambino a spostarsi, dipende da molte cose, non si tratta infatti solo della maturazione del sistema nervoso centrale, ma dell’insieme di componenti fisico-anatomici, neurologici, ‘ambientali,e motivazionali. Certo non è detto che un bambino che non gattona non arriverà a camminare, tanti bambini saltano le varie tappe motorie ed arrivano direttamente alla deambulazione. Logicamente un bimbo che non viene tenuto mai a terra a giocare, sicuramente sarà poco motivato a spostarsi per interagire con l’ambiente circostante.

Il ruolo di noi mamme, e genitori, è semplicemente quello di tenere i nostri bambini a giocare sul pavimento già da molto piccoli. Superiamo le nostre ansie e paure e lasciamo semplicemente il nostro bambino libero di esplorare.

 

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

Commenti

  1. è incredibile come ogni bambino segua se lasciato libero di fare un suo personalissimo percorso… meraviglia della vita!

    • E’ incredibile ma vero!!Io l’ho sperimentato e lo sperimento tutt’ora…è un’emozione bellissima osservarli mentre esplorano ed apprendono!!!

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