Anelli da impilareOggi con il mio piccoletto di quasi 5 mesi abbiamo iniziato a giocare con gli anelli da impilare. E’ un gioco che gli è stato regalato da poco ed anche se l’età consigliata indicata sulla confezione è 6 mesi o più, non ho saputo aspettare e quindi gliel’ho proposto subito! In effetti, le età consigliate che troviamo sulle confezioni sono sempre indicative, infatti, queste servono principalmente per orientarsi nella scelta tra l’infinità di giochi presenti sugli scaffali. Ogni bambino, però, segue il proprio percorso di sviluppo, pertanto ogni giocattolo può essere adattato anche se l’età consigliata è superiore.

Gli anelli da impilare sono indicati a partire dai sei mesi perché richiedono competenze che un bimbo più piccolo, magari non ha. Ad esempio: deve sapere stare seduto e quindi avere un buon controllo del tronco in modo da utilizzare meglio le manine per afferrare gli anelli.  Con il procedere dell’età (intorno ai 12 mesi), il bambino acquista più sicurezza nel manipolare gli oggetti e quindi  da un semplice afferrare i cerchi, si passa a provare ad impilarli. A questo punto non farà caso alle varie grandezze ma successivamente arriverà a rispettare l’ordine della dimensione dei cerchi e ad inserirli nel tubo. Diciamo che il bimbo può giocarci fino all’età di tre anni.

Per chi non ha mai giocato, gli anelli da impilare non sono altro che la classica torre di ciambelle colorate e di dimensioni differenti. Gli anelli vanno impilati, rispettandone le dimensioni, su di un cono, dal più grande al più piccolo. Spesso la forma della base è a dondolo per far si che la torre resti sempre in piedi. In commercio ne esistono tantissime versioni e di materiali differenti, tutte però hanno come obiettivo principale quello di sviluppare le capacità manuali del bambino (motricità fine) e la coordinazione occhio-mano (ovvero la coordinazione visiva e motoria); con il tempo tale gioco aiuta il bambino all’apprendimento dei colori, a stimolare la fantasia e la capacità di risoluzione dei problemi, inoltre insegna a riconoscere lo spazio.

Con i bambini di due anni la torre con gli anelli da impilare si può trasformare anche in gioco di gruppo (con 2 o più bimbi), l’ho sperimentata personalmente a lavoro e posso garantire che funziona! Mi servo della torre per raggiungere alcuni obiettivi: rispetto delle regole, lavoro a tavolino (alcuni bimbi non sono proprio abituati!), aumento dei tempi di attesa in un gioco, alternanza e rispetto del turno. Inoltre si possono imparare i colori principali e denominarli attraverso l’utilizzo dei cerchi. Inoltre contandoli si può  fare una prima esperienza di quantità. Insomma con un giochino così semplice si possono davvero fare tante cose e stimolare il bambino al meglio! Lui si diverte, gioca e interagisce con l’altro (se giochiamo con lui), impara a fare da solo dei tentativi e trascorre il tempo!

E così questo pomeriggio anche Matteo ha giocato con gli anelli da impilare. Appena li ha visti si è subito lanciato con la bocca, ovviamente! E’ ancora piccolo e non ha acquisito ancora la posizione seduta in modo autonomo, pertanto gli risulta difficile utilizzare le manine. Però per questo periodo, fino a quando non sarà più grandicello, può afferrare i cerchi e portarli alla bocca così da esplorare l’oggetto… poi osservare i colori gli mette gioia e tanta curiosità!!!

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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