asiloIl primo giorno di asilo: e la mamma come ha vissuto questo momento?

Da poco sono finite le vacanze estive, e appena di ritorno a casa inizi già con la mente a fare il conto alla rovescia per l’inizio della scuola. Eh sì, settembre è arrivato ormai e si sa…riaprono le scuole, ma prima di prepapare il bimbo a questo evento, devi innanzitutto prepararti tu, mamma.

Oggi per mia figlia Marta è stato il primo giorno di scuola a tutti gli effetti. E non solo per lei anche per me! Mille dubbi ti assalgono, ansie e preoccupazioni, la vedi troppo piccola per quell’ambiente e tante volte ci ripensi e ti chiedi “chissà se è stata giusta la scelta”.

Marta ha 2 anni e 5 mesi ed è stata presa alla scuola materna  come anticipataria, quindi è tra le più piccole e te ne accorgi che è piccolina rispetto agli altri bimbi. E’ alla prima esperienza di asilo, mai lasciata in ambienti non familiari, solo con i nonni, e negli ultimi mesi è stata sempre con me.

Da premettere che come mamma sono “per la scuola”,  cioè sono del parere che, se i bambini hanno l’età giusta  per iniziare, è inutile tenerli a casa.

La scuola, e in particolare la scuola materna, è il primo vero esordio del bambino nella società, è il primo passo verso l’autonomia. Con l’ingresso alla scuola avviene il vero distacco dalla figura materna o genitoriale, è una tappa importante nella vita del bambino, che dovrà imparare a relazionarsi  ad altri bambini (diversi dai cuginetti), e dovrà rivolgersi a nuove figure adulte di riferimento che sono le maestre.

In questo processo di distacco e di adattamento il ruolo dei genitori è fondamentale. Come terapista, nel mio lavoro, sono abituata a vivere con i bambini il distacco dalla figura materna, aiutandoli ad adattarsi al setting terapeutico e al nuovo ambiente. Ma come mamma sono alla prima esperienza ed è stato diverso. Posso solo raccontarvi come ho vissuto io quest’esperienza e come mi sono preparata a quest’evento. Non esiste tecnica, nè manuale che possa dare indicazioni a tal proposito, l’ essere mamma, seguire il proprio istinto,  ti porta ad agire e ad affrontare tutto in un certo modo.

Innanzitutto ho preparato la bambina al nuovo evento tanto tempo prima, acquistando insieme lo zainetto e tutto l’occorrente per la scuola. Poi ho cercato sempre di parlarle in modo positivo della scuola: le ho raccontato cosa avrebbe fatto a scuola, che c’erano le maestre ad accoglierla,  quali attività avrebbe fatto e quali giochi avrebbe trovato, l’ho elogiata e fatta sentire importante dicendole che io ed il papà eravamo fieri di lei, perchè era diventata grande. Insomma ho cercato di suscitare in lei tanta curiosità.

Non le ho mai detto niente di negativo, ad esempio, che a scuola non si piange; non mi sono mai fatta vedere in ansia o emozionata (perchè all’inizio lo siamo tutte)  ma le ho sempre dato coraggio e soprattutto trasmesso gioia, e tranquillità. Le ho spiegato, inoltre che l’avrei lasciata a scuola per un pò e nel frattempo, le ho descritto cosa avrei fatto io in sua assenza. Raccontare anche la routine della giornata aiuta il bambino ad affrontare meglio le situazioni, perchè non prevedendo ancora il tempo, sa in linea generale cosa accadrà, e questo lo rassicura, lo rende tranquillo. Quindi è bene dire al bambino: dopo ti vengo a prendere, andiamo a casa, facciamo questo, etc.

Sono stata di sicuro fortunata, ma Marta non ha avuto problemi di separazione a scuola. Siamo ancora in fase di inserimento, ma quando la lascio, sta sempre tranquilla e soprattutto quando la vado a prendere è felice.

Ho visto anche tanti bimbi piangere ed ho osservato il comportamento delle loro mamme. Alcune in apprensione, sedute accanto ai figli per incoraggiarli ed affiancarli nell’ inserimento, altre al contrario,  in ansia arrivano e lasciano i figli che piangono con la maestra e scappano via salutandoli. Sono daccordo nella fermezza da parte delle mamma (tanto prima o poi si abituerà), ma è giusto che il bambino sappia che i genitori accettano le sue emozioni, e quindi il pianto, e va incoraggiato ad affrontare la situazione in modo positivo.

L’ingresso a scuola è un momento speciale anche per la mamma che deve accettare il distacco e la separazione. La mamma deve essere pronta ad accettare con gioia che il suo bimbo non dipende più da lei. Se vive con serenità, consapevolezza e gioia questa fase, allora anche il bambino sarà pronto e vivrà e supererà con meno difficoltà tale momento.

A voi mamme com’è andata? Se qualcuna vuole può postare la sua esperienza qui, magari potrà essere d’aiuto ad altre mamme!

 

 

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

Commenti

  1. Mi ritrovo molto in quello che scrivi…Per il mio bimbo più che il distacco è stato difficile vivere la dura legge della condivisione dei giochi, senza la mamma pronta a consolarlo rapidamente! D’altronde anche e soprattutto questo è educativo, a scuola…La mia esperienza di “primo giorno d’asilo”, che tu hai già letto, è raccontata in parte qui: http://www.ilcerchiodellemamme.blogspot.it/2014/09/primo-giorno-di-asilo.html

    • Hai detto proprio bene “la dura legge” della condivisione…penso che per loro piccolini alla prima esperienza con i coetanei è dura!Infatti Marta sono due giorni che quando la lascio, piange, imparerà presto a difendersi e stare con gli altri. Grazie
      Ti seguirò sul tuo blog!

  2. CinziaCinzia

    Anche Gemma oggi ha iniziato l’inserimento ed avevo qualche preoccupazione vista l’esperienza di questa estate al campo scuola invece mi ha sbalordito:appena arrivata si è seduta ad un banchetto ed ha iniziato a colorare,poi ha visto un puzzle e ha chiesto ad una maestra se poteva completarlo…quando le maestre hanno radunato,provato a radunare,tutti i bimbi per fare dei giochi insieme Gemma si è tenuta in disparte e mi portava a vedere i giochi che trovava,a quel punto ho pensato di allontanarmi perché la vedevo distratta dalla mia presenza e,lasciata solo si è unita al gruppo.Quando sono andata a prenderla,erano fuori al “parco giochi,non voleva tornare a casa perché “ancora non abbiamo mangiato”,”devo finire di provare le giostrine”…e tante altre scuse.Come primo giorno è andato bene,vedremo domani ma soprattutto la prossima settimana quando faranno già l’orario pieno.Se la mia bimba va a scuola serena anche io sarò più serena perché per quanto non mi faccia prendere dall’ansia è brutto lasciare la piccolina che piange.

    • Ciao Cinzia, che bello che anche la tua piccola sia stata bene a scuola. a me giá da questa settimana doveva fare più ore, ma poichè sono abbastanza piccoli posso andarla a prendere anche prima, mentre ad Ottobre faranno il tempo pieno e non so ancora come fare visto che. marta il pomeriggio dorme! E vero lasciarli quando piangono è brutto, vanno rassicurati e poi capiranno che a scuola si sta bene…Baci a presto

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