Quando togliere ciuccioQuando togliere il ciuccio al bambino? Nonostante mia figlia Marta non abbia mai preso il ciuccio, resta comunque uno degli argomenti di interesse personale in quanto mi ritrovo spesso ad affrontarlo con i genitori dei miei piccoli pazienti. Ma è giusto abituare il piccolo al ciuccio e poi qual’è l’età giusta per toglierlo? Sappiamo che la “suzione” è il riflesso più naturale di un neonato. Nel neonato, “succhiare” soddisfa un bisogno primario che è quello di nutrirsi, ma è anche un modo per sentirsi rassicurato. Il ciuccio rappresenta un valido aiuto psicologico perchè, richiamando la forma del capezzolo, permette al bambino di calmarsi ma soprattutto di  autoconsolarsi quando la mamma è assente. Ma purtroppo non tutti i bambini decidono di prendere il ciuccio, nonostante i genitori insistono e comprano tutti i modelli di ciuccio presenti sul mercato. Infatti Marta l’ha sempre rifiutato, fin dai primi giorni di vita. Ancora adesso lo utilizza per  gioco e per imitare le cuginette che hanno il ciuccio. Ha sempre preferito la tetta! Certo se lo avesse preso, io e mio marito  avremmo evitato tanti notti insonni per calmarla e riaddormentarla, soprattutto nel momento che ha iniziato la dentizione.
Quando togliere ciuccioE’ quindi importante utilizzarlo perchè serve a conciliare il sonno, aiuta a scaricare la tensione e fa sentire il bimbo sicuro poichè sa, che in qualsiasi momento, soprattutto di panico (ad esempio al nido) può ricorrere al ciuccio.

Di solito il ciuccio viene abbandonato spontaneamente o comunque senza molta difficoltà di separazione da parte del bimbo, verso i 2-3 anni. E’ importante che il distacco avvenga in modo progressivo e non improvvisamente come fanno alcuni genitori: il bambino deve partecipare all’evento e deve sentirsi coinvolto cosi da essere consapevole che è stato lui ad aver scelto di abbandonarlo.

Si può provare a togliere il ciuccio quando si parte per una vacanza, oppure quando si cambia la routine quotidiana, poichè il ciuccio rappresenta comunque una routine nel corso della giornata. Per esempio, di solito il bambino lo cerca al momento della nanna. Si può decidere di regalarlo oppure di buttarlo via, o di darlo alla fatina in cambio di un regalo. Prima di toglierlo definitivamente, è consigliato ridurre prima i momenti della giornata ad un solo momento (solo per dormire) e premiare il bambino con piccoli regali quando non lo usa.
Non bisogna togliere il ciuccio in concomitanza di eventi importanti come la nascita del fratellino/sorellina, inizio della scuola materna etc).
Studi americani hanno evidenziato una malocclusione della bocca nel 20% dei bambini che usano il ciuccio dopo il 3°/4°anno di vita. I ricercatori e gli specialisti raccomandano i genitori di togliere il ciuccio ai bambini intorno ai 3 anni.

 

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

Commenti

  1. claudia 46

    esistono adesso tanti modelli di ciuccio personalizzato che si possono anche comprare su internet, con la possibilitá di selezionare colore, tettarella e scrivere il nome o una piccola dedica per il nostro bambino

  2. Cinzia

    Il ciuccio di Gemma se lo è preso la fatina e in cambio le ha dato un soldino ma ancora adesso,a distanza di un mese,non troviamo un modo per farla stare zitta quando deve dormire ed infatti non si spegne mai prima della mezzanotte.

    • TeresaTeresa

      Hai provato a darle un peluche o qualcosa che può portarsi a nanna? penso che ci vuole un po’ di tempo per il distacco…piano piano si abituerà!!Speriamo!!!!

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