DSCN1846Le tappe evolutive, intorno ai 12 mesi, sono caratterizzate da continui progressi da parte del bambino . Superato il 12° mese di vita, il bambino infatti, compie con grande abilità tutti i passaggi posturali; rimane infatti in piedi da solo, si china e si alza, gattona per salire le scale, e comincia a camminare in modo autonomo. Dapprima cammina sostenendosi ai mobili con gli arti superiori, o con sostegno alle mani dell’adulto e poi, quando si sente pronto, deambula autonomamente (tra gli 11-15 mesi) camminando a gambe allargate tenendosi in equilibrio con l’aiuto delle braccia. Anche la coordinazione motoria progredisce rapidamente: il bambino costruisce la torre con più di due cubi, infila tre cerchi, afferra piccoli oggetti con le dita a “pinza”, tra pollice ed indice (tra i 9,5 e i 15 mesi),  mette gli oggetti in un contenitore, lancia ripetutamente gli oggetti sul pavimento per divertimento o per eprimere rifiuto, osservando dove cadono, lancia una palla (10-16 mesi), beve da una tazza (entro i 17 mesi), effettua i primi scarabocchi su un foglio.
Il linguaggio esordisce con le parole mamma e papà e poi, con il tempo, si arricchisce di altre parole, raggiungendo il numero di 10-15 parole entro i 18 mesi. Intorno ai 15 mesi il bambino comprende circa 200 parole e semplici frasi. Tra i 14- 18 mesi è in grado di eseguire su richiesta dei genitori, piccoli compiti. Il bambino “chiacchiera” continuamente tra sé e sé quando gioca, utilizzando il tono di conversazione, sa indicare gli oggetti desiderati, imita i genitori nei lavori domestici, mostra le immagini e individua le parti del corpo. Si mostra espansivo verso i genitori con abbracci.

DSCN2502Tra le idee di giochi ritroviamo anche la proposta di libri adatti all’età,(magari quelli cartonati) da sfogliare e leggere insieme prima per pochi minuti e poi aumentare il tempo fino a quando il bambino mantiene l’attenzione. Si può proporre anche un’attività grafica con i colori a dita, oppure con i pennarelli o i pastelli a cera grossi per scarabocchiare sul foglio. Il bambino è contento di giocare per conto suo, ma gli piace stare vicino ad un adulto mentre gioca.

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Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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