ritornare in formaRitornare in forma dopo il parto… Sia per le mamme che per i papà! (ovvero il segreto per dimagrire più in fretta???)

Beh, c’è poco da fare, a meno che non abbiate un personal trainer come molte donne VIP e dello spettacolo che vi segue prima, durante e dopo la gravidanza, è inevitabile trovarvi con qualche chiletto in più…

Molte donne però nonostante la cura nell’alimentazione e nonostante pratichino sport non riescono comunque a recuperare la forma perfetta (o quasi).

Escludendo problemi di natura fisiologica come quelli relativi alla funzionalità della tiroide (purtroppo abbastanza frequenti), il problema potrebbe risiedere proprio nel tipo di attività fisica svolta. Infatti lo sport, soprattutto durante l’allattamento, se fatto in maniera errata potrebbe addirittura “remarci contro”!

Senza scendere troppo nello specifico e senza entrare nei meandri oscuri di parole come metabolismo, catabolismo, ecc. diciamo che è importante sapere che il corpo umano per bruciare più grassi che zuccheri allo scopo di ricavarne energia, deve essere un po’ “pilotato”…

Un esempio semplice ma significativo potrebbe essere questo: se siete di fretta per arrivare puntuali ad un appuntamento e nel frattempo vi è venuta fame cosa pensate di preparare per spuntino? Aprire una scatoletta di tonno o fare un bel ragù? Beh, il corpo umano fa più o meno lo stesso ragionamento: se andate a fare jogging o vi mettete su una cyclette o su un tapis-roulant e iniziate a correre all’impazzata con la speranza di far “scendere la pancetta” il vostro organismo reagirà prendendo tutta l’energia che vi serve bruciando zuccheri e carboidrati che, essendo chimicamente più semplici da utilizzare sono quelli di più immediato utilizzo (proprio come la nostra scatoletta di tonno). Il risultato è che vi sentirete stanchi e ancora più affamati, ma il grasso sarà sempre lì dove lo avevate lasciato e peggio ancora inizierete a pensare che ritornare in forma sarà impossibile; se invece iniziate a fare un allenamento che rispetti una regola chiara e semplice allora in questo caso riuscirete a indurre il vostro corpo ad utilizzare i grassi per darvi l’energia che serve… qual è questa regola? Molto semplice: quella di fare un lavoro definito “aerobico” cioè fare in modo che l’energia venga fornita e bruciata sempre in presenza di molecole di ossigeno trasportate in sufficienza dal sistema cardiocircolatorio (da qui la parola cardiofitness).

Per darvi un’idea, basta guardare il fisico di un maratoneta, un centometrista ed un body builder: il maratoneta corre per tanto tempo ad un ritmo non troppo alto ed ha notoriamente un fisico molto asciutto a differenza del body builder che per accrescere la massa muscolare tende a fare degli sforzi potentissimi che però hanno bisogno di energia esplosiva ed immediata.

Per fare un ottimo lavoro di cardiofitness e quindi aerobico è necessario innanzitutto calcolare la propria frequenza cardiaca massima, sottraendo al numero 220 la vostra età (ad esempio 220 – 36 anni = 184 battiti al minuto) di questo numero bisogna, durante l’allenamento, mantenere una frequenza cardiaca compresa tra il 65% ed il 75% della frequenza cardiaca massima quindi 184*0.65= 119 battiti al minuto e 184*0.75= 138 battiti al minuto; in questo modo, dopo appena 20 minuti di allenamento il vostro corpo utilizzerà per circa il 75% del fabbisogno energetico le vostre riserve di grasso!

Ma come misuro la mia frequenza cardiaca durante l’allenamento? Niente di più semplice: oramai i fit watch si trovano dappertutto ed a prezzi bassissimi, questi orologi o braccialetti rilevano la vostra frequenza cardiaca in tempo reale dandovene immediata lettura; ovviamente esistono cardiofrequenzimetri un po’ più professionali che potete trovare in negozi specializzati tipo Decathlon e ovviamente su internet.

Detto questo non mi resta che augurarvi un buon e proficuo allenamento, perché ritornare in forma dopo il parto è dura, soprattutto per noi papà!!!

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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