primo bagnettoIl primo bagnetto del neonato è un evento speciale ed è un momento di coccole e di interazione tra la mamma ed il bambino.

Di solito per il primo bagnetto si aspetta una settimana dalla nascita, dopo che è caduto il moncone ombelicale, questo semplicemente perchè se il moncone resta all’asciutto, si secca e cade prima, altrimenti bisogna assicurarsi di asciugarlo bene e non lasciarlo umido.

Fare il bagnetto al proprio bimbo è una cosa semplice, naturale e piacevole, l’importante, le prime volte, non farsi prendere dal panico ed affrontare questo momento con tranquillità.

Innanzitutto è importante scegliere il momento migliore della giornata sia per i genitori che per il neonato per poter fare il bagnetto, magari non subito dopo la poppata (se il piccolo prende latte artificiale), mentre se è allattato al seno può bagnarsi anche subito dopo (il latte materno è facilmente digeribile) o quando il piccolo deve mangiare ed ha fame, o quando sta dormendo;  scegliere un momento che sia ideale anche per i genitori, che non diventi un obbligo ma un momento di piacere anche per loro. Soprattutto i primi tempi è bello che sia presente anche il papà. Una volta preso il ritmo e trovato il momento giusto, il bagnetto può divenire un rituale per il neonato, da fare ogni giorno alla stessa ora, magari prima dell’ultima poppata, come momento di rilassamento prima della nanna.

Una volta individuata l’ora per fare il bagnetto è utile decidere dove lavarlo. E’ preferibile la vaschetta ma può andare bene anche una bacinella oppure il lavandino, poichè i primi tempi il nostro bimbo è ancora molto piccolo. Di solito i fasciatoi contengono anche la vaschetta per fare il bagnetto, ma in commercio ne esistono tante. Ad esempio io mi sono trovata benissimo con la vaschetta con la forma anatomica del corpo, che si può utilizzare dalla nascita grazie alla riduzione già integrata e che si adatta alla crescita del bimbo fino ai 12 mesi. Assicurarsi di posizionare la vaschetta su di un piano sicuro per evitare che possa cadere.

Il bimbo va immerso fino all’altezza delle spalle e va mantenuto mettendo il vostro avambraccio dietro al suo collo, sostenendolo sotto l’ ascella per evitare che possa scivolare. Se vi procurate la mia stessa vaschetta non avrete di questi problemi.

Per i primi tempi soprattutto ma anche dopo, è importante  prepararsi tutto l’occorrente prima di fare il bagnetto. Ricordatevi che i bimbi non vanno lasciati nemmeno un attimo da soli sul fasciatoio.

Il primo bagno del vostro bambino dovrà essere veloce e durare non più di 5-10 minuti.  Assicurarsi che la stanza sia calda, e che le porte e le finestre siano chiuse da non creare correnti d’aria (soprattutto se è inverno). Importante è anche la temperatura dell’acqua che deve essere di circa 37 gradi, non deve essere nè molto fredda, nè molto calda altrimenti il piccolo non potrebbe gradire. Di termometri per il bagnetto in commercio ne esistono tanti e se siete mamme ansiose sono comunque utili. A me è stato regalato e l’ho usato, ma per controllare la temperatura dell’acqua possiamo sempre utilizzare i vecchi metodi delle nostre mamme, ad esempio immergendo il nostro gomito in acqua. Utilizzare sempre saponi delicati, a base di olii, che non seccano la pelle (ciò che consiglia di solito il pediatra). Per il bagnetto può essere utile anche la spugna per lavare bene le varie parti del corpo. Dopo il bagnetto il piccolo va avvolto subito nell’asciugamano, asciugato bene e coccolato. Dopo il bagnetto, infatti si può mettere una crema idratante oppure olio di mandorla sul corpo e massaggiare, rendendo questo momento ancora più rilassante per il piccolo.

Vedrete che solo all’inizio può sembrare un’impresa fare il bagnetto al neonato,  magari non riuscite a farglielo da sole, sarà difficile individuare il momento giusto per voi e per il piccolo…ma con il tempo tutto verrà naturale come ogni cosa!

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

Commenti

  1. Grazie per i tuoi preziosi consigli, tra poco sarò mamma anche io…spero di essere brava come te!!

    • Ciao Angela…in bocca al lupo allora!!! Vedrai il mestiere di mamma sembra il più difficile ma è quello più spontaneo che ci sia!!!Un abbraccio!!!

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