amico immaginarioAvere un amico immaginario è un’esperienza comune a quasi tutti i bambini di età compresa tra i 3 e gli 8/9 anni circa, fa parte del normale percorso di crescita del bambino e, di per sé non è indicativo di particolari disturbi o problemi. L’amico immaginario è venuto anche a casa nostra in questi giorni! Eh si, perchè mia figlia non poteva saltare questa fase della sua crescita considerato che presto compirà tre anni! Quindi ora siamo nel pieno della presenza dell’amico immaginario! Con noi c’è Masha, e qualche volta compare anche Orso, a trascorrere con noi la giornata, magari sta a tavola e cena con noi, oppure la mattina viene con noi a scuola e tiene la mano della mia bambina…insomma mancava solo Masha a casa nostra!!!

Gli esperti, e anche molti studi fatti, confermano che avere l’amico immaginario non è sintomo di scarsa socializzazione con i coetanei, come spesso pensano i genitori, al contrario sono proprio i bambini più interessati al rapporto con gli altri, magari  capaci di giochi più ricchi di fantasia a sviluppare l’amico immaginario. Gli studi fatti, affermano anche che tale fenomeno è più frequente nei primogeniti. Avere un amico invisibile arricchisce la vita del bambino, lo aiuta a crescere e lo rende più capace di socializzare.

L’amico immaginario non è altro che una creazione positiva dell’ immaginazione del bambino ed è un modo per portare fuori le sue emozioni, le sue paure, preoccupazioni che fanno parte della vita quotidiana. Spesso tale fase si presenta quando ci sono cambiamenti nella vita del bambino, o ad esempio quando i genitori, per problemi lavorativi, rientrano a casa più tardi, ed il bambino trovandosi solo trova conforto nell’immaginazione. Il bambino è però consapevole che è un gioco.

Questo amico, di solito, può essere un personaggio inventato dal bambino, oppure un suo coetaneo o magari un personaggio di un cartone animato. Logicamente le caratteristiche dipendono molto dalla fantasia del bambino. Inoltre gli usi che si possono fare dell’amico immaginario sono vari e diversi: ad esempio può essere solo un compagno di giochi, quando non c’è un vero coetaneo con cui giocare, oppure su di lui il bambino può scaricare colpe, responsabilità, attribuire desideri, capricci.

Ma come dobbiamo comportarci noi genitori davanti a queste situazioni? Sicuramente la cosa più giusta è quella di assecondare il nostro bambino in questo gioco di fantasia proprio perchè siamo certi che fa parte del suo normale sviluppo, e che per lui è comunque un momento di gioco importante. E’ inutile insistere sul fatto che non esiste, e riportarlo continuamente nel mondo degli adulti, meglio lasciarlo libero di vivere questa fase senza dare troppa importanza alla “sua presenza”.

Se come genitori dà fastidio questa situazione, meglio limitarsi ad ignorare il bambino quando gioca con il suo amico, ma evitare di dire al nostro bambino che magari è una cosa “stupida” che “non deve fare”, è un suo gioco ed il bambino sa benissimo che noi siamo adulti e magari non abbiamo voglia di entrare nel “suo” mondo, ma meglio sempre lasciarlo libero di giocare.

Se invece al contrario siamo felici di assecondare il nostro piccolo in questo gioco di immaginazione, meglio limitarsi a partecipare ma mai imporre regole o ruoli, lasciamo sempre che sia lui a guidare il gioco.  Come mamma, ho partecipato subito al gioco con mia figlia e il “suo amico immaginario”, logicamente mi sono fatta guidare da lei senza intervenire troppo, nè tanto meno le ricordo che c’è il “suo amico” immaginario anche quando è presa da altri giochi, finirebbe poi per crederci veramente.

Avere un amico immaginario come abbiamo detto è una fase normale dello sviluppo, se poi però il bambino è totalmente coinvolto nel gioco da isolarsi e rifiutare la relazione con i coetanei, preferendo l’amico immaginario, allora meglio rivolgersi ad uno specialista.

E voi mamme come vi siete comportate? Anche i vostri bimbi hanno un amico immaginario?

 

 

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

Commenti

  1. giada

    buon giorno mia figlia a 7 anni e purtroppo a dovuto assistere ad alcune litigate tra me e suo padre in più l’ultima volta ha sentito le mie gride vedendo le pareti sporche del mio sangue dato che il mio quasi ex marito mi ha picchiata, ho un altra vita da due anni ed il mio ex con tutto che e la seconda che cambia non e ancora soddisfatto e continua a girarmi intorno di nascosto la mia preoccupazione e nostra figlia a 7 anni e dice che ha un amico immaginario gli ho chiesto dove sta e lei mi ha risposto nella casa dove sta ogni tanto con il papa’ gli ho chiesto che gli dice e lei mi ha risposto che questo suo amico dice molte parolacce e gli dice se gli manca la sua mamma e lei dice di si…ora chiedo come mai il suo amico e solo dove va con il padre e non quando e con me grazie attendo una sua risposta

    • Ciao Giada mi dispiace leggere della tua situazione con il tuo ex-marito e spero tu possa risolvere presto. Per quanto riguarda la tua bimba ed il suo amico immaginario credo che forse lei se lo sia creato quando è lontana da te… anche mia figlia, un periodo ha portato a scuola con sè gli amici immaginari…a volte i bambini creano amici immaginari anche solo per avere dei compagni di gioco, se sono bimbi che stanno da soli, o semplicemente hanno degli amici immaginari per svolgere giochi di tipo simbolico (fare finta di…). Io non sono nello specifico un medico, se hai seri dubbi sulla serenità della tua bimba parlane prima con il pediatra, ti consiglierà se è necessario l’aiuto di uno psicologo.
      A presto. Teresa

  2. CinziaCinzia

    Cara Marta anche Gemma ha un po’ di amici immaginari,ci sono alcune mattine che ci ritroviamo la casa piena di principesse e delle winx,fortunatamente poi vanno a scuola con Gemma e mi si svuota la casa.Io l’ho sempre assecondata,mi piace giocare di immaginazione peccato però che quando lo facciamo Luigi ci guarda come se fossimo pazze e quando Gemma gli dice di non sedersi da qualche parte perché c’è già seduto qualcuno,Luigi si piega per vedere se effettivamente il posto è occupato,non trovando nessuno riprova a sedersi.Luigi è ancora troppo piccolo e nonostante Gemma continui a spiegargli che “è per finta” credo che ci prenderà per pazze ancora per molto tempo.

    • AhAh…pensa quando anche Luigi avrà i suoi amici immaginari!!! I bambini davvero riempiono le giornate!!!

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