riconoscere i coloriRiconoscere i colori, nominarli, associarli, indicarli… è un processo di apprendimento che solitamente avviene nel bambino intorno ai 2/3 anni per quanto riguarda i colori primari, e si completa verso i 4 anni con i colori più complessi.  I colori in generale, e quindi anche le varie attività grafiche, piacciono tanto ai bambini, ed è importante che già prima dell’ingresso alla scuola materna il bambino possa familiarizzare con quest’ultimi. Alla scuola materna, poi, la maestra aiuterà il bambino ad interiorizzare il processo di apprendimento dei colori attraverso varie attività.

I colori primari sono i primi che il bambino impara a riconoscere e a nominare e sono il rosso, il giallo, il verde ed il blu, una volta che riesce ad identificarli bene e ad associarli, si passa poi alla presentazione graduale degli altri colori.

Come ogni cosa che riguarda lo sviluppo del bambino anche riconoscere i colori avviene seguendo delle tappe, ovvero delle fasi così da sapere cosa ci si può aspettare dal bambino in quella determinata età. Ecco di seguito le linee guida indicative:

  • 1-2 anni: il bambino di solito indica circa due colori
  • Intorno ai 3 anni: il bambino ordina gli oggetti per colore, indica e denomina i colori primari.
  • Tra i 3 e i 4 anni: il bambino nomina e riconosce anche i colori secondari.
  • Dopo i 5 anni: il bambino comprende che ogni colore può esistere in una varietà di tonalità (colori scuri e chiari).

Ma come insegnare il bambino ad interiorizzare i colori? Alcune strategie da prendere in considerazione per facilitare tale apprendimento sono ad esempio:

  1. Non insistere! L’apprendimento dei colori nel bambino è un processo graduale che avviene nel tempo e attraverso l’esperienza.
  2. Presentare al bambino un colore per volta e focalizzare l’attenzione su un singolo colore. Una volta che il bambino ha interiorizzato bene un colore, si può inserire un altro.
  3. Quando il bambino inizia a conoscere i vari colori, lo si può incoraggiare ad indicarli su richiesta; solo dopo che ha imparato bene allora si puo’ chiedergli di nominarli da solo.
  4. Far prestare attenzione ai colori e alle cose colorate che si presentano nel corso della giornata, più il bambino sente i nomi dei diversi colori più è facile che li riconosce e li denomina.

La maggior parte dei bambini  impara subito a riconoscere i colori sia a livello grafico che materialmente attraverso gli oggetti; altri bimbi, invece possono trovare difficoltà a nominarli pur riconoscendoli, oppure ad associarli. Con l’esperienza e soprattutto attraverso il gioco il bambino può essere aiutato ad apprendere così un concetto comunque astratto e quindi abbastanza difficile.

Per questo è importante, quando si presenta ad un bimbo un gioco “colorato” di nominare sempre il colore del singolo oggetto. Ad esempio “giocare con le costruzioni” può essere utile per il riconoscimento dei colori: non a caso ogni singolo blocco è colorato (rosso, giallo, verde, blu) e quindi mentre si costruisce una torre si possono nominare i colori; oppure si possono dividere i blocchi per i quattro colori principali e costruire così una torre tutta gialla, un’altra tutta rossa…etc.

Lo stesso vale per tanti altri giochi: basta pensare ai chiodini, oppure alle forme ad incastro, oppure ai cerchi, alle palline colorate… insomma tutti i giochi (soprattutto quelli della prima infanzia) sono  indicati per l’apprendimento dei colori primari.

Oltre all’utilizzo di giocattoli ci sono anche tante attività che si possono fare con i bambini per riconoscere i colori. Vediamo insieme alcune attività che anche io ho sperimentato con i miei bimbi a casa, e nel mio lavoro.

  • Gioco con i cerchi: Prendere dei cerchi colorati e sistemarli sul pavimento. Invitare il bambino a saltare nel cerchio rosso, oppure in quello giallo, etc.. Con gli stessi cerchi si può invitare il bambino a mettere la mano nel cerchio rosso, oppure il piede in quello blu…; oppure di prendere i vari cerchi denominando i colori e poi lanciarli sul pavimento.
  • Scatole colorate: In ogni scatola mettere vari oggetti e chiedere al bambino di prendere solo quelli uguali al colore della scatola.
  • Contenitori colorati: in ogni contenitore (ognuno di un colore diverso) mettere alcuni oggetti del colore corrispondente. Ad esempio dei bottoni (rossi nel contenitore rosso…), oppure le matite, tappi, costruzioni…etc…
  • Ritagliare: tagliare o strappare della carta crespa colorata, fogli o cartoncini colorati ed attaccarla su di un foglio.
  • Colorare: con le tempere oppure con i colori disegnare tutte le cose “rosse”, “blu”, “gialle”, “verdi” presenti nella stanza, etc.

Questi sono alcuni esempi, basta un po’ di fantasia e la lista può diventare davvero lunga. Sono sicura che anche voi ne avete trovate tante di attività da fare con i vostri bimbi!

 

 

 

 

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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