gioco dei travasiIl gioco dei travasi è un’attività ludica “montessoriana” indicata per i bambini di 12 e 24 mesi. E’ difatti tra le attività principali svolte negli asili nido con i bimbi molto piccoli dove appunto si propongono ai piccolini attività mirate principalmente al gioco, alla manipolazione, e ai travasi.

Il gioco dei travasi piace tanto ai bambini e li aiuta alla concentrazione, ad aumentare l’attenzione e quindi i tempi di gioco. Non c’è bisogno di materiale specifico e tranquillamente si può improvvisare il gioco a casa con oggetti ed utensili vari.

Il materiale da travasare può essere sia liquido che solido: ad esempio acqua, riso, pasta cruda, farina, carta, ma anche pezzetti di costruzioni, oggetti di legno, stoffa, biglie, tappi, tappi di sughero, pop-corn, mais, bottoni, perline,etc… La scelta dipende anche dall’età dei bambini, più piccoli sono e più portano tutto alla bocca, quindi è preferibile utilizzare materiali non pericolosi.

Per il travaso sono indicati i contenitori in plastica di varie misure ma anche: brocche, imbuti, colini, pentoline, tazze, bicchieri, ciotole, cucchiai, mestoli… sia in plastica che metallo, oppure vetro. Quest’ultimo secondo il “metodo montessori” viene comunque fatto utilizzare al bambino proprio per responsabilizzarlo a fare tutto attentamente senza rompere il contenitore; difatti gli oggetti di vetro cadendo possono rompersi e i bambini comprendono così da soli l’autocorrezione del gesto che ha portato alla rottura. Inoltre Maria Montessori prevedeva di utilizzare un vassoio con gli oggetti disposti in ordine per ogni bambino, utile per delimitare lo spazio, e due spugnette per ripulire il vassoio una volta terminata l’attività.

Il gioco viene svolto quindi in uno spazio delimitato: se il bambino esegue il suo lavoro a tavolino allora è indicato il vassoio, se sta seduto a terra meglio un tappeto e una scatola per riporre gli oggetti. Inoltre è importante che il bambino resti concentrato nel corso dell’attività, restando fermo nel suo spazio e sul suo piano di lavoro. Ovviamente se inizia a lanciare tutto per aria, bisogna riportarlo all’attività e spiegargli che come bisogna svolgere il gioco.  Se sembra stanco o scocciato allora meglio sospendere il gioco indicandogli di mettere tutto in ordine.

Per i bambini molto piccoli si possono utilizzare scatole e contenitori di varia grandezza da impilare uno dentro l’altro, oppure semplificarlo riempiendo i contenitori di giochini sicuri (come nel gioco dei contenitori), ma anche svuotare la cesta dei giochi e travasare tutto il suo contenuto in un’altra cesta vuota può trasformarsi in gioco dei travasi per il bambino, e gli obiettivi restano comunque quelli!

Quest’attività è molto utile al bambino e al suo sviluppo in quanto lo aiuta a sperimentare con mano materiali diversi al tatto, lo aiuta a concentrarsi, sviluppa la motricità fine e perfeziona la coordinazione oculo-manuale.

Come scrivevo prima è questo un gioco che si può proporre al bambino a casa. Io ad esempio lo ripropongo spesso a mio figlio Matteo, di 21 mesi, soprattutto quando ho bisogno di un attimo per sbrigare alcune faccende domestiche: sono sicura che per più di dieci minuti resta fermo lì a giocare. Certo non sto lì a seguire alla perfezione il metodo di Maria Montessori, però con pochi oggetti e materiale di uso comune Matteo si diverte, e questo mi basta! Per i contenitori con cui travasare le cose trovo molto utile il riciclo! Sono abituata a mettere da parte vasetti vuoti dello yogurt, contenitori con coperchio come quelli del mascarpone, etc… li conservo non solo per fare lavoretti ma anche per far giocare i miei bimbi. Sono ottimi quindi per questo gioco! Per quanto riguarda il materiale da travasare per ora ho provato solo con la pasta cruda e con piccoli foglietti di carta o di cartoncino; l’acqua l’abbiamo utilizzata io e Matteo ma soltanto d’estate quando siamo all’aperto a giocare!

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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