24 mesiSuperati i 12 mesi e fino ai 24 mesi il bambino, in generale, vive un periodo di continui progressi, cambiamenti ed acquisizioni in tutte le aree di sviluppo. I 24 mesi sono caratterizzati infatti dal consolidamento e perfezionamento di varie abilità già acquisite e dal raggiungimento di altre capacità quali il linguaggio e l’autonomia.

Matteo, il mio secondogenito, ha compiuto 2 anni proprio questo mese. Lo osservo quando gioca, quando si muove, quando imita la sorella più grande… quando parla e comunica con noi adulti… Lo guardo e mi emoziono tantissimo… ha tanta voglia di esplorare, conoscere ed apprendere, tanta curiosità verso le cose, verso i coetanei e verso il mondo che lo circonda. Essendo il secondo figlio, pur non volendo, come mamma ( e come genitore) cerchi sempre di fare il paragone con il primo figlio, e quindi un po’ sei preparata su ciò che accadrà mese dopo mese nel suo sviluppo. Ma se poi una determinata tappa, un’acquisizione, tarda a venire, allora aspetti con ansia quando arriverà e se arriverà. Mi sforzo quindi di non fare molti paragoni tra i due bambini rispettando soprattutto i tempi del figlio più piccolino, e conoscendo le tappe evolutive del bambino in generale, posso solo aiutarlo, stimolarlo al raggiungimento di una qualsiasi acquisizione.

Sappiamo benissimo, difatti, che ogni bambino progredisce seguendo un suo ritmo di crescita individuale. Tuttavia sapere in linea generale cosa aspettarsi nel momento in cui viene monitorata la crescita e lo sviluppo in generale del bambino può essere di aiuto ai  genitori fornendo così rassicurazione. E’ inoltre importante essere a conoscenza così da poter parlare con il pediatra se per caso notiamo nel bambino notevoli ritardi. Ad esempio se il bambino ha 24 mesi e ancora non cammina in autonomia, oppure non mette insieme due oggetti magari per costruire una torre, non parla e non si ritrova in alcun modo nei 24 mesi di età è giusto rivolgersi ad uno specialista.

Ma vediamo nello specifico i traguardi che un bambino raggiunge,più o meno, intorno ai due anni di età.

Sviluppo motorio: A quest’età il bambino ha ormai acquisito equilibrio e maggiore sicurezza e stabilità nei movimenti. Cammina ormai da solo, cammina tenendo in mano gli oggetti, si china e si solleva senza aiuto, sale e scende le scale con sostegno magari mantenendosi all’adulto, corre, cammina all’indietro, salta, si arrampica, sale sulle sedie, pedala un triciclo, calcia una palla, impila blocchi di costruzione, disegna linee e scarabocchi circolari. Cerca sempre più una maggiore autonomia: accenna a mettersi le scarpe da solo, si toglie i calzini, i pantaloni e mangia da solo. A quest’età infatti il bambino può rifiutare di essere imboccato. E’ ciò che fa Matteo durante i pasti: rifiuta categoricamente l’aiuto. Mangia da solo usando forchetta e/cucchiaio e beve da solo.

Abilità linguistiche: il linguaggio è in evoluzione sia per quanto riguarda la comprensione che a livello espressivo. Il baby-talk viene sostituito con parole reali; il bambino usa due e più parole per formare una frase; richiede cibo quando ha fame e di bere quando ha sete, dice e conosce più di 50 parole; ripete le paroline, canta e sperimenta il linguaggio attraverso le canzoncine e motivetti vari. Scopre che tutto ha un nome, utilizza io, me oppure il nome in riferimento a sé.

Abilità cognitive: Esegue comandi semplici (es. prendi la matita e portala a mamma…), nomina e riconosce le varie parti del corpo su di sé e sull’altro; è in evoluzione il gioco di finzione e il gioco di ruolo (es. fare finta di essere il dottore, un dinosauro, etc…). I giochi di finzione nel bambino vanno molto incoraggiati in quanto arricchiscono la crescita e lo sviluppo cognitivo.

Sviluppo sociale ed emotivo: vi è interesse maggiore verso i coetanei, il bambino li osserva e si avvicina a loro, tuttavia non entra ancora molto in relazione condividendo i giochi. A due anni il gioco è di tipo parallelo (gioca a fianco ad altri bimbi senza interagire). Qualche bambino (es. Matteo) può mostrare vergogna ed imbarazzo quando si trova con persone estranee. Comunica all’adulto di riferimento i suoi bisogni, ad esempio dice che il suo pannolino è sporco oppure chiede l’utilizzo del vasino. Anche se ci vuole tempo per il raggiungimento del controllo degli sfinteri (che avviene sempre dopo i 27-30 mesi di età del bambino) le sue richieste vanno assecondate senza forzarlo troppo così da iniziare a familiarizzare con l’uso del vasino. I 24 mesi sono caratterizzati da una fase particolare e delicata che è conosciuta con il termine “terrible two” o periodo del “no” dove il bambino risponde e si oppone alle nostre proposte e/o richieste. E’ una fase del tutto normale, importante in quanto si forma il proprio carattere e la propria personalità. A noi genitori non resta che accompagnarlo nei limiti ovviamente, in questa fase proponendo alternative ai suoi “no” senza essere troppo rigidi.

Ecco in sintesi alcune delle tappe importanti acquisite nelle varie aree di sviluppo. Come genitori non possiamo che accompagnare il nostro piccolo nel suo percorso di crescita attraverso il gioco e attraverso vari stimoli che possiamo dargli nel quotidiano. I bambini apprendono subito e a quest’età hanno ancora tanta voglia di imitare l’adulto. Grazie all’imitazione e all’interazione imparano sempre più nuove cose e si avviano sempre più ad una maggiore autonomia.

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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