18 mesiCoinvolgere un bambino di 18 mesi in attività più strutturate risulta quasi un’impresa! A quest’età e fino ai due anni e mezzo circa, il bambino è interessato ad esplorare e scoprire i vari ambienti in cui entra in contatto ed è sempre in continuo movimento, restando nello stesso posto per tempi molto ristretti. Così è Matteo, il mio piccoletto, di quasi 18 mesi che vivacemente esplora casa nostra e tutti i posti a lui nuovi! E  come lui tanti altri bimbi! Attualmente infatti seguo in ludoteca un gruppetto di bimbi, suoi coetanei, che sono inseriti nel progetto Ludobaby. I bimbi hanno un’età compresa tra i 18 mesi e i 2 anni. Con loro risulta molto difficile catturare l’attenzione e coinvolgerli in compiti più strutturati; anche una semplice attività come colorare dura pochissimi istanti poiché basta un solo bimbo che scappa via per raggiungere altri giochi, che tutti gli altri bambini, su imitazione, lo seguono. La stessa cosa succede ovviamente anche se uno di loro urla, oppure corre, oppure prende un giocattolo, o si arrampica su di una sedia, etc… insomma tenerli fermi anche solo per 5 minuti risulta complicato.

Sappiamo benissimo che il compito principale del bambino è quello di esplorare. Difatti tutti i bambini da o a 15 mesi circa esplorano ciò che sta attorno a loro nonostante non si spostano ancora in autonomia: imparano a conoscere i propri genitori e le persone che stanno attorno, la propria casa. Una volta che raggiunge la deambulazione autonoma, il bambino diventa un piccolo esploratore molto curioso ed è pronto ad incontrare altre persone. A quest’età è forte il desiderio di conoscere nuove cose per questo i bambini non sembrano rimanere nello stesso posto molto a lungo, proprio perché hanno necessità a muoversi e a scoprire. Inoltre hanno bisogno di scoprire l’altro per socializzare di più! Tuttavia per bambini di questo gruppo di età risulta ancora difficile stabilire dei contatti tra loro e quindi relazionarsi condividendo dei giochi perché sono ancora in fase di gioco parallelo, dove appunto giocano uno accanto all’altro ma senza interagire molto. Anche comprendere  i sentimenti degli altri risulta difficile a quest’età, ma riescono comunque ad esprimere i propri Può ad esempio capitare che un bambino può mordere oppure spingere un altro bambino solo per far comprendere a quest’ultimo che non deve toccare il suo giocattolo. Tutto ciò non comporta di eliminare ogni tipo di attività e gioco e lasciarli liberi di esplorare per casa o come nel mio caso in ludoteca. Assolutamente il bambino va spronato a quest’età a giocare e ad imparare nuove cose ed ovviamente a rispettare alcune regole.

Ecco alcune attività che si possono svolgere con un gruppetto di bimbi  di quest’età:

  • Attività motorie: sono attività queste che non possono mai mancare soprattutto con i bambini piccoli! Creare percorsi con ostacoli, occasioni di salto, scivoli, arrampicate, lasciarli giocare con la palla e anche invitarli a ballare.
  • Giochi imitativi: se ne possono inventare tanti, ad esempio imitare gesti, azioni, suoni, etc. Attraverso l’imitazione il bambino impara ad osservare l’altro, a prestargli attenzione, sviluppa il linguaggio, impara nuovi gesti e movimenti.
  • Attività a tavolino: si possono presentare ai bambini opportunità di gioco libero alternate a qualche attività a tavolino. Ovviamente le attività strutturate devono limitarsi a pochi minuti, max 5-8 minuti, non di più. I bambini possono colorare, modellare la pasta di sale, strappare i fogli ed incollarli.
  • Giocattoli vari: presentare al bambino tanti giochini diversi suddivisi nelle scatole e nei cesti così da permettergli di esplorare e giocare. Importante sempre presentare una scatola per volta e quando il bambino, oppure i gruppetto, sembra essersi stancato passare ad un altro contenitore.

A quest’età ci vuole davvero tanta pazienza con i piccoli esploratori sia se si tratta di una mamma con il suo bambino, che di un’educatrice/animatrice con il suo piccolo gruppetto!

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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