12 mesi12 mesi: è tempo di cambiamenti e di nuove attività qui in casa mia! Eh già! Il mio piccoletto ha compiuto un anno di vita da circa una settimana. Se ripenso all’anno trascorso… quante novità e quanti  piccoli traguardi ha raggiunto Matteo nell’ambito del suo sviluppo psicomotorio. Sono in primis una mamma, ma sono molto attenta allo sviluppo dei miei figli, alle tappe evolutive che acquisiscono, come e quando le raggiungono e soprattutto ai giochi e alle attività che posso proporre loro man mano che crescono. Certamente non sto lì a controllare ogni minuto lo sviluppo dei miei figli, né tantomeno pretendo che rispettino le tappe di sviluppo “da manuale”!! Vi assicuro che crescono nella piena libertà:).

Difatti proprio in questi giorni molte persone chiedendomi l’età di Matteo, continuano poi nel chiedermi: “E già ha fatto i primi passi”?! Ma scusatemi, ha appena 12 mesi!!! E’ vero che alcuni bambini a quest’età già camminano autonomamente e anche io non vedo l’ora che cammini, ad essere sincera, ma non è detto che un bambino arrivi alla deambulazione autonoma già a 12 mesi. Ogni bambino è diverso, e Matteo si lascerà a camminare solo quando si sentirà sicuro e pronto per questa tappa importante. Per adesso gironzola per casa, gattonando e si solleva solo sulle ginocchia per afferrare le cose presenti sul divano, sulle sedie e sui mobili bassi. Questo non mi preoccupa, so benissimo che non appena raggiungerà l’equilibrio giusto stupirà tutti! Non è vero Matteo? 😉

Comunque più passa il tempo e più si possono notare continui cambiamenti nel bambino in generale che ha compiuto 12 mesi. Una cosa è certa: a quest’età non è più il bambino di prima che ama stare tutto il giorno tra le braccia dell’adulto! Assolutamente no! Adesso afferra gli oggetti, si muove liberamente per casa , anche solo gattonando, si solleva per raggiungere le cose poste più in alto… e viene in braccio solo quando è il momento delle coccole. Le sue attività quotidiane consistono principalmente nell’esplorare e conoscere il mondo attorno a lui, e per questo motivo dobbiamo prestare molta attenzione ai pericoli presenti in casa ed iniziare, come genitori, ad impostare dei limiti.

A parte lo sviluppo motorio, i cambiamenti e i nuovi interessi del bambino riguardano:

  • il gioco in generale che può essere caratterizzato dalle costruzioni morbide, dai giochi ad incastro con le formine, da una torre da costruire, da un semplice e breve gioco di finzione (fare finta di mangiare, dare a mangiare alla bambola, etc). Tutte attività che durano per un breve tempo ma che provocano nel bambino interesse ed apprendimento. Anche Matteo sembra più interessato e gioca di più in presenza nostra.
  • la maggiore interazione con l’adulto e maggiore attenzione ai gesti e alle azioni che quest’ultimo svolge. Il bimbo imita suoni, azioni e si diverte ad interagire con la mamma ed il papà e con le persone a lui più familiari. Ama ascoltare le canzoncine che l’adulto gli canta ed inizia a ricordare qualche gesto o suono delle canzoncine ogni volta che le sente.
  • il linguaggio che è in evoluzione. A quest’età il bambino può già produrre alcune paroline ed associa ai suoni, alcuni gesti. Matteo attualmente chiama la sorellina per nome, dice mamma, nonna, ciao, acqua, il verso del cane, della mucca e altre paroline ancora non pronunciate in modo chiaro, ma comunica e si fa capire se vuole qualcosa.
  • l’autonomia durante i pasti mangiando da solo i pezzetti di cibo, può provare a mangiare da solo con il cucchiaio, oppure bere dalla tazza con beccuccio e abbandonare cosi il biberon almeno durante i pasti.
  • i cambiamenti del sonno, che possono essere più regolari, considerato che il bambino è più grande infatti potrebbe non dormire più a metà mattinata e fare solo il riposino pomeridiano.
  • l’interesse per l’ambiente circostante, come ho già scritto precedentemente. Infatti il nostro piccolo  è curioso ed ama esplorare. In questo periodo il bambino mostra interesse per la tv e gioisce alla vista di alcuni cartoni.

Adesso aspetto con gioia il grande momento, quello dei primi passi. In linea generale il mio piccoletto ha raggiunto i vari traguardi citati nel post ma sappiamo bene che ogni bambino segue il proprio sviluppo psicomotorio e non dobbiamo preoccuparci se nostro figlio non fa ancora determinate cose. Se però siamo in ansia oppure sta molto indietro rispetto alle tappe di sviluppo, è sempre meglio rivolgerci al pediatra di fiducia per qualche consiglio!

Info sull'autore

Teresa
Teresa
Sono mamma, blogger per passione, laureata in terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, da sempre nel settore della prevenzione e riabilitazione, svolgo il mio lavoro presso studi privati e centri di riabilitazione; collaboro con ludoteche per la presentazione di progetti educativi e ludici in età evolutiva

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